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Autofatture Integrative TD16-TD17-TD18-TD19

Per comunicare i dati delle fatture attive emesse verso clienti esteri, in alternativa all’esterometro è possibile utilizzare il tracciato della fattura elettronica indicando come codice destinatario «XXXXXXX».
Ma per i dati del ciclo passivo non c’erano alternative fino ad ottobre 2020 quando l’AGENZIA delle Entrate ha introdotto nuovi TIPI DOCUMENTO (TD16-TD17-TD18-TD19) che saranno obbligatori dal 01/07/2022

CARATTERISTICHE DEL DOCUMENTO INTEGRATIVO

FATTURE INTEGRATIVE REVERSE CHARGE TD16

Cedente – prestatore: i dati del fornitore che ha emesso la fattura in reverse charge;

Cessionario – committente: i dati del cliente che effettua l’integrazione;

Data (campo 2.1.1.3): data di ricezione della fattura da parte del fornitore, o comunque una data ricadente nel mese di ricezione della fattura ricevuta dal fornitore; Imponibile e aliquota Iva applicabile;

Campo 2.1.6: indicazione dell’identificativo IdSdI attribuito alla fattura originariamente ricevuta dal fornitore (ciò premette all’Agenzia di incrociare la fattura di acquisto ricevuta con la conseguente operazione di integrazione Iva);

Numero documento (campo 2.1.1.4): numero di documento di integrazione Iva (è consigliabile adottare una numerazione ad hoc, ovvero un sezionale dedicato ai documenti di integrazione).

FATTURE INTEGRATIVE TD17-TD18-TD19

al fine di procedere all’integrazione delle fatture ricevute da soggetti esteri, o all’emissione di autofattura, occorrerà produrre un file xml, da trasmettere allo SdI, contraddistinto da specifici codici “Tipo documento” a seconda dell’operazione:TD17, TD18, e TD19;

– TD17 Integrazione /autofattura per acquisto servizi dall’estero: si utilizza quando il soggetto italiano riceve da un fornitore estero una fattura per prestazione di servizi;

– TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari: si utilizza quando il soggetto italiano riceve da un fornitore UE una fattura per l’acquisto di beni;

– TD19 Integrazione / autofattura per acquisti di beni ex. Art. 17 c. 2 DPR 633/72: si utilizza quando il soggetto italiano sia tenuto ad emettere autofattura o ad integrare fatture estere emesse da soggetti esteri nei casi previsti dall’art. 17, co. 2 del DPR 633/72 (es. acquisto da fornitore estero di beni già presenti in Italia, autofattura per acquisto di beni provenienti dalla Repubblica di San Marino o dallo Stato della Città del Vaticano).

GENERAZIONE DEL DOCUMENTO INTEGRATIVO

Quando viene registrata una fattura di acquisto in reverse charge o estera, il programma genera automaticamente la scrittura contabile relativa all’autofattura e al giroconto IVA.
Accedendo dall’ID Partita dell’autofattura, si entra nella registrazione contabile e cliccando sul tasto FUNZIONE, si aprirà la seguente maschera:

dove si potrà scegliere quale documento integrativo produrre, a seconda della fattura di acquisto ricevuta.
Verrà creato così l’autofattura integrativa che riporta già nel tracciato xml tutte le caratteristiche che l’Agenzia delle Entrate richiede.
Si dovranno però indicare manualmente:
• DATA: Data di ricezione della fattura da integrare;
• INDICAZIONE DELL’ID SDI (dove presente) e estremi fatture di riferimento;
• Numerazione progressiva dedicata per ciascuna tipologica di TIPO DOCUMENTO;
Inoltre:
• Il documento deve essere trasmesso a SDI;
• Non produce movimenti contabili;
• Viene recapitato al solo soggetto che lo ha emesso.
Dopo l’avvenuta generazione del documento e la sua registrazione, lo stesso sarà visibile nel registro IVA vendite.

Per chi non ha con Area51 la creazione delle fatture ma solamente la generazione del file xml, bisognerà creare i tipi documento necessari per effettuare :

Inoltre bisogna utilizzare il corretto codice IVA che abbia la Natura IVA corrispondente al tipo documento a cui si fa riferimento.

I documenti integrativi faranno parte del processo di generazione del flusso telematico e trasmissione insieme agli altri documenti del ciclo attivo e verranno seguiti attraverso il loro processo di accettazione e notifica, nonché di successiva archiviazione secondo i canoni già consolidati