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Fatturazione omaggi

Fatturazione Omaggi

Come documentare le cessioni gratuite di beni che rientrano nell’oggetto principale dell’impresa.

Alle cessioni gratuite di beni la cui produzione o il cui commercio rientrano nell’attività propria dell’impresa si applica l’IVA. Unica eccezione a questa regola è il caso in cui l’impresa non ha detratto l’IVA sugli acquisti.

Esempio:
un grossista di prodotti per animali cede come omaggio ad un suo cliente una confezione di 24 pezzi di mangime per cani. L’operazione deve essere assoggettata ad IVA.

Per beni rientranti nell’oggetto della propria attività si intendono i beni la cui produzione e/o il cui commercio fanno parte dell’attività tipica dell’impresa, cioè dell’attività effettivamente svolta anche se essa non costituisce l’attività prevalente e non viene indicata espressamente, in caso di società, nell’atto costitutivo o nello statuto.

Si è detto che l’operazione è soggetta ad IVA. Per questo tipo di operazione il fornitore può:

1) Cedere gratuitamente i beni e chiedere al cliente il pagamento della sola IVA;

2) Cedere gratuitamente i beni e accollarsi l’onere di pagare l’IVA. Questa seconda soluzione è quella maggiormente seguita nella pratica.

Nel primo caso l’impresa che effettua la cessione gratuita dovrà emettere fattura per il solo importo dell’IVA. La fattura dovrà contenere la dicitura cessione gratuita art.2 DPR 633/72 con obbligo di rivalsa art.18 DPR 633/72.

Nel secondo caso l’impresa che effettua la cessione gratuita potrà:

  • emettere fattura nei confronti del cliente ad importo zero specificando sul documento che l’IVA non viene addebitata. La fattura dovrà contenere la dicitura cessione gratuita art.2 DPR 633/72 senza obbligo di rivalsa art.18 DPR 633/72;
  • emettere un’autofattura, cioè una fattura nei confronti di se stesso, in unico esemplare;
  • tenere un registro degli omaggi nel quale annotare cronologicamente l’ammontare delle cessioni gratuite effettuate in ciascun giorno, distinte per aliquote.

In Area51

Illustriamo qui di seguito la gestione degli omaggi nel caso di addebito di rivalsa dell’IVA, caso 1).
Con l’entrata in vigore della Fatturazione elettronica non è più possibile utilizzare i Codici IVA “OMAGGIO” creati con la gestione precedente.

La riga articolo omaggio va inserita applicando il normale codice IVA dell’articolo (p.es. IVA 22%); va poi creata una seconda riga, che va a stornare l’imponibile, di modo che al cliente resti addebitata la sola IVA.
Noi suggeriamo di creare un articolo OMAGGI, con descrizione “Storno valori omaggi con rivalsa IVA” e al quale assegnare un codice iva 0%, con Natura N2 – Fuori campo IVA.

Il risultato dell’esempio è una fattura che scarica gli articoli in omaggio e ha valore pari al solo imponibile.

Ciò risulta compatibile con le regole tecniche dell’emissione della fattura Elettronica.

 

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