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Plu e Barriera Casse

Qualsiasi postazione che esegua un AGGIORNAMENTO PLU GENERALE va a creare i file dell’aggiornamento PLU sul server, nella cartella dei database /PLU. Le altre postazioni client/cassa alla prima transazione (o volontariamente tramite il pulsante agg.plu) vanno a prelevare i file dei nuovi plu già elaborati, sostituendoli di fatto con quelli propri.

Tale operazione rende più veloce ogni aggiornamento di codici e prezzi in banco e non pesa su pc poco prestanti perchè il lavoro di calcolo può essere demandato alla postazione server.

E’ possibile, in situazioni particolari, la limitazione dell’esecuzione degli aggiornamenti plu nelle postazioni client tramite l’introduzione di due opzioni riguardanti l’aggiornamento PLU in banco, da CONFIGURAZIONE BANCO > OPZIONI AVVIO / AGG PLU.
La prima prevede (opzione M) l’aggiornamento PLU solamente manuale  in modo che non venga effettuato sempre ma solo su richiesta. La seconda (opzione E) esclude le operazioni di import cassa all’esecuzione degli aggiornamenti PLU.


Inoltre è stato rivisto il calcolo delle giacenze e della movimentazione dal banco: di default è disponibile la modalità CONNESSIONE AL DATABASE: TEMPO REALE che effettua una scrittura del movimento e della giacenza direttamente nel db principale.
Esiste la possibilità di scrivere i movimenti in una tabella locale tramite la modalità BUFFER (CONFIGURAZIONE BANCO > MODALITA CONNESSIONE DATABASE > METODO BUFFER), rendendo questa tabella disponibile alla lettura da tutte le altre postazioni (tramite la funzione IMPORT GIACENZE di STORE, utilizzabile anche senza aver configurato la barriera casse).

Le ultime due modalità sono ESCLUSIONE TOTALE (dove la cassa non registra i movimenti direttamente sul db, consigliato per postazioni che fanno solamente cassa dove non c’è la necessità di avere un tempo reale nella movimentazione e negli scarichi) ed ESCLUSIONE SU LETTURA EAN dove non viene interrogato direttamente il database principale (del server) ad ogni lettura EAN in cassa, rendendola più veloce in amiente client.

Si consiglia inoltre di abilitare le ricerche di magazzino FAST sempre da GESTIONE BANCO > PARAMETRI.

 

Rivista la metodologia di esecuzione del FINE LAVORO. Possibilità di effettuare un FINE LAVORO completo ogni X minuti, configurabile da GESTIONE BANCO > PARAMETRI E OPZIONI > INTERVALLO ESECUZIONE FINE LAVORO (MINUTI). Inoltre il pulsante SOSPENDI è stato rinominato, facendolo diventare ESCI.

Aggiornamento PLU – versione 2.19.17+

Con la sopracitata versione, sono state riviste le metodologie di aggiornamento PLU. In generale, si è scelto un approccio di aggiornamento più mirato e rapido, ma di conseguenza più frequente.

In precedenza, l’aggiornamento PLU veniva gestito principalmente tramite un meccanismo di file .ini e .new contenenti in formato testuale le modifiche da effettuare al database locale della cassa. Questo sistema, se pur efficace, non brillava molto per velocità di esecuzione, costringendo quindi ad un’esecuzione in secondo piano dello stesso per evitare di interrompere l’operatività del banco troppo a lungo ed esponendo l’aggiornamento ad eventuali interruzioni che comportavano la nascita di errori o incongruenze.

Il nuovo aggiornamento PLU si basa sulla modifica diretta tramite record set di Access e query di accodamento e aggiornamento del database _Local.mdb, che contiene tutti i dati locali della cassa. In questo modo è stato possibile dividere la procedura di aggiornamento PLU in 3 sotto modalità distinte:

AGGIORNAMENTO PLU VARIAZIONI: è l’aggiornamento più veloce, Area51 “sente” le modifiche che sono state effettuate rispetto l’ultima volta che ha controllato e le applica ai database locali della cassa. Modifiche a dati secondari (come marca, categoria ecc) vengono ignorate per questioni di velocità. Nota, nel caso fossero sentite variazioni in avvio comparirà una finestra di dialogo in cui verrà chiesto se si vuole effettuare o meno l’aggiornamento. In caso di rifiuto bisognerà lanciare la procedura in maniera manuale dalla gestione banco.


AGGIORNAMETO PLU GENERALE: è l’equivalente della vecchia versione dell’aggiornamento PLU, implementata con il nuovo paradigma. Vengono aggiornati solo i file .ini di supporto alla gestione banco (per esempio #_CAUSALI_MAG.ini, che contiene informazioni sulle causali del movimento e particolari modalità di movimentazione come la movimentazione parziale per gli sfusi), e in caso di impianti con più casse vengono messe disponibili all’interno della cartella “PLU” (posizionata all’interno della cartella contenente la base dati, quindi generalmente C:\Vulcano o C:\_server_area ), insieme ad una copia del database _Local.mdb aggiornato del server per mettere un aggiornamento più veloce per tutte le casse.

RIGENERAZIONE DATABASE PLU: è rimasta identica a quella presente nelle versioni precedenti. Viene eliminato tutto il contenuto della cartella PLU e tutti i file di supporto per poi ricrearli con dati aggiornati. Procedura lenta, ma in grado di correggere errori dati da disconnessioni o simili sui file .ini e sul_Local.mdb.

Barriera casse

*Le istruzioni si riferiscono a versioni di Area51 successive alla 2.19.14

Importante strumento all’interno del software è la barriera casse, permette infatti, se correttamente configurata, di avere una sincronizzazione tra cassa e postazione di backoffice dei corrispettivi e dei movimenti ad essi associati per ogni occasione in cui ci sia bisogno di visualizzarli correttamente al di fuori della cassa. Configurare la barriera casse è necessario al fine di una corretta gestione e amministrazione della cassa sia nel caso in cui il server debba svolgere da accentratore manuale si a nel caso in cui la sincronizzazione venga fatta in automatico su con l’operazione di “fine lavoro”.

CONFIGURAZIONE

I campi fondamental da impostare sono solo i primi tre:

PERCORSO CARTELLA CASSA > Indica il percorso della cartella di lavoro della cassa. Facendo doppio click si può andare a selezionare la cartella che deve essere condivisa in rete anche nel caso in cui si lavori in desktop remoto, questo perché è necessario indicare le cartelle con percorso di rete e non come cartelle locali (non si può impostare un percorso del tipo C:\VULCANO\).

POSTAZIONE CASSA > Indica il nome che si vuole attribuire alla cassa, il consiglio nostro è quello di indicare il nome “SERVER” sulla postazione server e a seguire i nomi “CASSA1”, “CASSA2”, ecc., possibilmente concordando con il cliente i nomi in modo che poi sia lui comodo per lavorare in un secondo momento.

ID > È necessario configurare questo campo al fine della corretta gestione della barriera casse impostando l’id 1 sul server e a seguire tutte le casse.

A questo punto sarà sufficiente chiudere e riaprire la gestione per veder aggiornati tutti i campi che non siamo andati a compilare, e li troveremo così come sono impostati all’interno della gestione banco della singola postazione:

Attenzione però perché l’ID nelle impostazioni del banco va impostato a mano!

Particolare attenzione porrei al campo MODALITA’ TRASFERIMENTO VENDITE. Questo infatti determina due metodi operativi completamente differenti:

AUTOMATICA/FINE LAVORO: come da descrizione indica una modalità di lavoro automatica che consolida i corrispettivi sul server solo dopo aver fatto un operazione di FINE LAVORO in cassa.

MANUALE/CLIENT BARRIERA CASSE: a differenza della precedente opzione questa non ha nulla di automatico. Per importare le vendite è necessario importarle manualmente tramite gli appositi pulsanti. Questo può essere utile nel caso in cui su FINE LAVORO non si abbia la possibilità di attendere il trasferimento dei dati o nel caso in cui non sia necessario un automatismo poiché durante la giornata viene fatta manualmente l’importazione.

Per entrambe le configurazione, comunque, permane la possibilità di importare manualmente i corrispettivi tramite il pulsante IMPORT VENDITE dalla scheda STORE.

FATTURAZIONE DA CORRISPETTIVI

La corretta configurazione della barriera casse risulta molto utile nel caso in cui si vada a fare delle fatture a partire dai corrispettivi. La gestione permette infatti di importare i corrispettivi direttamente selezionando la cassa che li ha emessi:

In questo modo i corrispettivi non ancora consolidati sul server verranno importati e sarà possibile accodarli al documento.

 

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