1. Documentazioni
  2. Fatturazione elettronica – Utilizzo
  3. Specifiche per Ente Pubblico e split payment

Specifiche per Ente Pubblico e split payment

La pagina di configurazione Parametri va compilata con le indicazioni obbligatorie Regime Fiscale, Numero Iscrizione REA, e – solo per le società di capitali – Capitale Sociale, Numero soci e Stato Liquidazione (normalmente vi abbiamo fatto già compilare questi campi in fase di prima installazione, ma … non si sa mai, controllate!).

Aliquote IVA

Occorre creare le aliquote IVA “Split Payment” per gestire correttamente la normativa sulla scissione dei pagamenti.

Inoltre occorre (ma solo per chi gestisce la contabilità) creare un conto di Erario c/iva Split per girocontare l’importo.

Anagrafica dell’Ente pubblico (o cliente)

Qualora si tratti di Ente Pubblico, vige l’obbligo di indicare la tipologia e di inserire il Codice Destinatario che di norma è a 6 cifre. L’inserimento della PEC non è richiesto e non può essere alternativo al predetto Codice.
Ricordarsi la tipologia ENTE PUBBLICO e –  se è in regime di split payment  – impostare il relativo flag “Split Payment” in INFO.

 

ATTENZIONE! Se un cliente è un ENTE PUBBLICO, è sicuramente in split payment, ma se un cliente chiede lo split payment, può anche essere un cliente PRIVATO (DITTA).

Dati opzionali relativi alla vendita

La scheda Fatture espone un campo di scelta, come evidenziato nella figura, grazie al quale si selezionano le informazioni aggiuntive da inserire nel documento.

Codice CIG / CUP

Queste informazioni si riferiscono alla singola vendita e possono essere inserite in fattura (Fattura differita o immediata, come detto sopra), in fase di compilazione. Nei dettagli del documento si provvede a denominare i campi indicati (doppio clic sull’etichetta per inserire la dicitura), quindi digitare il codice vero e proprio.

Nel caso dobbiate inserire il <Codice CIG>, inserire sempre anche il campo <IdDocumento>: qualora non abbiate un dato specifico da inserire, si suggerisce di inserire di nuovo il codice CIG (vedi esempio sotto).

Con le nuove versioni di Area51 per inserire i campi CODICE CIG/CUP/ID DOCUMENTO bisogna scegliere il blocco a cui fanno riferimento (all’interno della fattura elettronica sono presenti in più punti, solitamente si inseriscono in DatiOrdineAcquisto)

Comparirà cosi il blocco in fattura elettronica

Il campo in Arancione è l’unico campo obbligatorio per il blocco scelto, i valori da inserire vanno messi negli spazi bianchi presenti tra apertura e chiusura del campo scelto (vedi immagine allegata)

Ovviamente è possibile inserire più blocchi dello stesso tipo ripetendo la stessa procedura.

Per chi stia utilizzando una versione non aggiornata di Area51 (che sconsigliamo) i campi CIG, CUP, ID DOCUMENTO vanno selezionati uno ad uno dal blocco corretto.

Stampa del documento

Utilizzare il report A4 Split Payment (che gestisce correttamente il non addebito dell’IVA).

Approfondimento tecnico sulla numerazione

E’ possibile definire il tipo di numerazione progressiva assegnata alle fatture. In una logica di catena con più punti di emissione di fatture, è necessario distinguere le numerazioni in due ambiti:

1. Tipologia di documento Fattura/Nota di credito, scegliendo un sezionale distinto in ogni punto vendita ed un prefisso o suffisso (p.es. Nr 1/A, 1/B, etc.):

2. Definire la nomenclatura del file XML per evitare duplicazioni nel NOME DEL FILE.

 

REGISTRAZIONE CONTABILE E STAMPA FATTURA

ATTENZIONE: La funzione di ARROTONDAMENTO IVATO non è compatibile con la FATTURA SPLIT. Il flag deve quindi essere disabilitato PRIMA della stampa e registrazione del documento.

Naturalmente, se sono utilizzate più aliquote IVA, occorrrerà creare codici diversi per le diverse aliquote (4, 10 e 22). Per vendite con IVA esente, invece, non essendoci addebito di IVA, non occorre creare un codice IVA “split” non essendoci alcunché da splittare.

Per effettuare la stampa, scegliere il report A4 Fattura SPLIT PAYMENT (non sono compatibili altri report). Se nell’elenco non visualizzate il report “FATTURA_SPLI_PAYMENT”  andate su Funzioni > Visualizza elenco e togliete la spunta alla voce “Nascondi report”.

splitpayment-vis-report

splitpayment-report

La stampa riporta la dicitura dell’IVA a carico del cessionario come previsto:

splitpayment-stampaOK

ATTENZIONE: LA REGISTRAZIONE CONTABILE DEVE ESSERE FATTA DALLA FATTURA E NON DALLA TABELLA

Per chi gestisce la contabilità, si pone la necessità di stornare l’importo dell’IVA dal credito verso il cliente PA, e di girocontare l’IVA affinché non risulti nella liquidazione periodica.

A tale scopo, occorre creare un nuovo sottoconto di contabilità, come da esempio:

splitpayment-sottocontocoge

Il sottoconto così creato va collegato all’aliquota IVA, utilizzando l’ultimo campo della tabella IVA “Sottoconto”.

La registrazione contabile della fattura produce i necessari movimenti contabili; lascia il cliente aperto per il solo imponibile e chiude l’IVA.
Il sottoconto “Erario c/IVA Split Payment” deve essere considerato un conto di transito, che resta a zero.

splitpayment-registrazione

Ti è stato utile questo articolo? No